Sono tanti i prodotti in commercio venduti, oggi, come Batteri ma, tra questi tanti prodotti, ci possono essere notevoli differenze.
La produzione di Batteri viene fatta solo da poche ditte, altamente qualificate, e non tutte conoscono le reali problematiche dell’acquariofilia essendo un mercato del tutto marginale per loro.
La prima valutazione da fare quindi è quella della scelta dei Batteri o del mix di Batteri che ogni ditta decide di utilizzare per realizzare il suo prodotto.
Il prodotto realizzato in laboratorio da queste ditte specializzate viene poi venduto in forma concentrata che contiene il mix di Batteri e una Riserva di Energia che permette ai Batteri di alimentarsi.
Nel processo di commercializzazione il prodotto deve essere poi diluito e questo intervento può generare di per se moltissime differenze perchè bisogna mantenere un ragionevole equilibrio tra i Batteri e la loro Riserva di Energia.
Se si diluisce troppo il concentrato si ottiene un minor costo del prodotto ma si rischia di rompere questo equilibrio, tra Batteri e Riserva di Energia, con l’estremo risultato di trovarsi a vendere poi solo acqua fresca e non è quello che noi vogliamo fare.
Bio.BAT - La nostra scelta è caduta su un prodotto la cui peculiarità, che lo distingue da molti prodotti similari, e che il Bio.BAT contiene anche Batteri Denitrificanti che riescono a trasformare i Nitrati in Azoto, riducendone quindi l’accumulo in acquario.
La definizione di Attivatore Biologico è corretta perchè, utilizzato nelle dosi consigliate di un cappuccio di 5 ml ogni 25 litri d’acqua, i batteri contenuti nel Bio.BAT si insediano nel filtro iniziando immediatamente il loro lavoro di trasformazione delle sostanze organiche, presenti, trasformando il filtraggio meccanico in filtraggio biologico.
Una volta insediati i Batteri, riproducendosi per scissione, colonizzano il filtro aumentandone quindi ulteriormente l’efficacia biologica.
Ovviamente anche un filtro biologico efficiente ha dei limiti, di fronte a particolari casi di inquinamento e, ove accadesse, diventerebbe quindi necessario un robusto cambio dell’acqua con una riattivazione di Bio.BAT in ragione di un cappuccio di 5 ml ogni 100 litri di acqua.
Una riattivazione diventa necessaria anche nel caso in cui una mancanza di ricircolo dell’acqua nel filtro, causata ad esempio di un blocco della pompa, portasse ad una malaugurata distruzione di una parte della colonia batterica.
Riepilogando quindi un filtro meccanico ben funzionante con l‘utilizzo di Bio.BAT si trasforma in un più efficace filtro biologico. Più efficace perchè un filtro meccanico trattiene solo le particelle di sporco visibili mentre un filtro biologico provvede anche a trasformare le sostanze organiche inquinanti prima in Nitriti e poi in Nitrati creando quel ciclo naturale che viene normalmente definito come CICLO DELL’AZOTO. L’uso del Bio.BAT attiva quindi un processo di trasformazione, di flocculazione e di consumo, perchè i batteri si nutrono delle sostanze inquinanti, che rendono l’acqua dell’acquario pura e cristallina.
Anche per questo, sulla grafica della scatoletta, ci permettiamo di richiamarci al concetto natura ( Nature concept ) che ci guida sempre nelle scelta dei prodotti da inserire a listino.
Ancora a proposito di Bio.CON
L’Aloe vera è una pianta della famiglia delle Aloeacee che predilige i climi caldi e secchi.
Pianta succulenta perenne con foglie carnose disposte a ciuffo, lunghe 40-60 cm, lanceolate, con apice acuto e spine lungo i lati.
In Europa, le uniche coltivazioni di una certa estensione si trovano in Spagna e in Grecia.
Nel mondo l’Aloe è coltivata in Africa, Australia, Messico, Centramerica ecc. ma le migliori produzioni sono quelle Europee oltre ad Israele.
Anche nei tempi antichi l’Aloe era considerata una specie di pianta con proprietà quasi miracolose perchè ricca di minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi e mono-polisaccaridi. Queste sostanze, prese singolarmente e sinergicamente hanno effetti energizzanti, cicatrizzanti, disintossicanti, antinfiammatori, antibatterici, germicidi, fungicidi, proteggono il sistema immunitario e sono un valido aiuto per la digestione e per stimolare la crescita.
Per questo l’uso dell’Aloe vera ha lasciato varie tracce nella storia. Delle sue virtù salutari si trovano antichi scritti Sumeri, Egiziani, Cinesi, Indiani, Greci e Romani che descrivono sia l’utilizzo medico che quello cosmetico. Pare che la regina Cleopatra riuscisse a mantene la pelle del viso e del corpo sempre fresca grazie proprio all’utilizzo dell’Aloe. Gli Ebrei fuggiti dall’Egitto, portarono con se in Palestina i segreti dell’uso dell’Aloe tanto che il re Salomone diventò un grande estimatore delle sue proprietà aromatiche e terapeutiche.
Si narra che Alessandro Magno portasse vasi di queste piante sui carri per curare le ferite dei soldati durante le sue spedizioni militari.
Nei vari paesi rimedi e medicamenti composti con l’Aloe assunsero anche dei nomi volgari come : Elisir di Gerusalemme, Rimedio Armonioso, Elisir di Longevità, Guaritrice Silenziosa, Fontana della Giovinezza e ancora oggi i Beduini e i Tuareg chiamano questa pianta Giglio del Deserto.
La Quassia Amara, volgarmente Quassio, è un genere di arbusti e alberi della famiglia delle Simarubacee a diffusione pantropicali, presente nelle regioni tropicali di tutti i continenti.
Spontanea della Guiana e nelle regioni limitrofe del Brasile, nonchè a Panama e in altri territori del Sudamerica tropicale.
Anche questa pianta da secoli è apprezzata per le sue virtù, terapeutiche e protettive di vari organi, dovute essenzialmente alla presenza di particolari alcaloidi.
Per estrarre i principi attivi dal legno di Quassio deve essere lasciato macerare per almeno 24 ore in acqua e poi portato ad ebollizione per 15/20 minuti.