Il successo
Con la pubblicazione della rivista AQUARIUM, nel settembre del 1970, inizia una proficua attività editoriale e di collaborazione con il Sig. de Jong - edizioni PRIMARIS. Mio marito, faceva parte del comitato scientifico della rivista e collaborava alla stessa con numerosi articoli. L’ACQUARIO DI BOLOGNA la commercializzava assieme ad altre pubblicazioni italiane ed estere. Sempre in quegli anni nascono i primi modelli di acquari con plance termoformate che Werter progettò e realizzò con l’apporto del Geom. Angelo Fischetto, tecnico geniale e preparato. Acquari, come Hermes e MF, che sollevarono la perplessità di molti sia per l’uso delle plance di plastica sia perché venivano venduti con impianto di illuminazione, con riscaldatore e con il filtro, che funzionava con una piccola pompa, ma senza aereatore. La soluzione così proposta si rivelò poi un successo che molti altri produttori si affrettarono ad imitare negli anni a venire e fino ad oggi. Werter aveva capito, ancora una volta prima di altri, che l’ossigenazione, sufficiente per far funzionare bene un’acquario, non dipendeva dall’aereatore ma da un filtro ben funzionante.
Nel 1973, Werter ricevette uno dei più ambiti riconoscimenti scientifici mondiali : un pesce marino di nuova scoperta fatta dal Dr. Liem ( Giacarta ) e classificato come tale dai Dr. Burgess e Axelrod fu dedicato a lui con il nome
Pseudochromis paccagnellae. Nel 1974, poco prima della mia uscita dall’Azienda, per motivi personali, fu decisa un’ulteriore espansione e trasformazione. Bisognava dotarsi di spazi e struttura societaria adeguata alla crescente attività industriale della costruzione degli acquari e, nello stesso tempo, potenziare tutta l’organizzazione commerciale. Nacque così l’EURAQUARIUM S.p.A. che già dal nome rendeva l’idea della internazionalizzazione dell’azienda.
L’acquisizione delle varie parti dell’immobile in Via Emilia Levante, 144 a Bologna ed il trasferimento di tutta l’attività con la realizzazione del magnifico impianto di stabulazione dei pesci di circa 1.400 vasche di acqua dolce e marina per un totale di 250.000 litri, richiese circa 2 anni e nel 1976 venne completato il trasferimento.
In questa nuova realtà nacque la prima serie degli “Euraquari” che per anni brillarono di luce propria per la qualità delle finiture e degli accessori di cui erano dotati e per la gradevolezza delle loro proporzioni. Acquari storici quali Darling, Kiss, Vogue, Broadway, Atollo, Delta, supportati da realizzazioni particolari come gli acquari-tavolo Tiffany, l’acquaterrario Aqua-Ty ed espositori specifici per negozi. Si produssero poi la serie Aquar, con plastica ad iniezione, l’acquario Mini, la tartarughiera Tuga, gli Eurospazio con l’evoluzione Gold degli Euraquari. Rimase in essere anche la precedente ragione sociale ACQUARIO DI BOLOGNA fino al 31 dicembre 1990 ma come azienda individuale dedicata all’attività di importazione delle sole piante d’acquario, attività che continuò a svolgere nei vecchi locali di Vicolo del Bosco. Dalla data di cessazione, la stessa attività, su sollecitazione di mio marito, fu continuata dal Sig. Maurizio Castaldini che fondò con successo l’azienda ANUBIAS. Genialoide molto estroso, Werter, a livello hobbistico allevò cani, scimmie, scoiattoli, topolini, criceti, tucani, uccelli esotici come i colibrì, pappagalli, farfalle, insetti e, persino , un asinello. Di rettili e anfibi, invece, ne fece anche una attività commerciale creando, in Euraquarium, un apposito reparto che per alcuni anni è stato un importante riferimento nazionale per gli amanti del genere.